Il torneo scolastico di pallavolo

Come ci è già noto, la nostra scuola, l'I.C. via Poseidone, ha provveduto alle selezioni di ragazzi e ragazze di classi terze e seconde per entrare a far parte della squadra maschile e femminile di pallavolo. Dietro a tutto ciò ringraziamo il professore Omar Oliva, allenatore di entrambe le squadre, e la professoressa Sara Alessio, che hanno gestito l'intero progetto.

Le nostre due squadre, maschile e femminile, hanno affrontato separatamente le prime partite il 9 febbraio 2023, nell' I.C. via Merope.

Ma vediamo nel dettaglio com'è andata.

LA SQUADRA FEMMINILE

Le 14 ragazze della squadra femminile di pallavolo sono state selezionate esclusivamente nelle classi terze.

Le nostre pallavoliste hanno affrontato per prime le partite, dalle 8:00 alle 10/10:30, giocando contro le squadre femminili di pallavolo dell'I.C. via Merope (dove hanno avuto luogo le partite), e dell'I.C. via Maria Grazia Cutuli.

Dopo un sonoro 1...2.3.. POSEIDONE OLE!, è l'arbitro a dare inizio al primo set contro Merope. E' questione di secondi quando, il capitano della squadra, Turano, dopo il fischio dell'arbitro, aziona il gioco battendo dall'alto, servizio che fa acquistare a Poseidone il primo punto. Inizialmente, il livello di speranza è elevato, e l'azione sul gioco compromettente, ma nelle giocatrici della squadra Merope prevale lo spirito di competitività, che sbaraglia ogni nostra tecnica e fa guadagnare loro il primo set, totalizzando 15-7.

C'è un denso clima di tensione che affligge la squadra Poseidone, ma Oliva e Alessio provvedono a sdrammatizzare ogni energia negativa e incoraggiano la squadra a <<spingere di più>>, mentre si cambia schema di gioco per poter far entrare tutte in campo. L'allenatore è chiaro: <<forti, e concentrate>>.

Secondo fischio dell'arbitro: secondo set contro Merope. Poseidone, agevolata dai cori incoraggianti della rimanenza della squadra in panchina, è carica per sovrastare le avversarie. La partenza, oggettivamente, non è promettente, e quando Poseidone adotta una tattica favorevole alla vittoria della squadra, subentra la goccia che fa traboccare il vaso: una giocatrice della squadra Merope, effettuando una battuta dall'alto, percorre il campo con eccessiva potenza e si direziona sul volto di una delle ragazze di Poseidone, che, invano, ha cercato di rispondere al servizio.

La ragazza in questione, Angelica Lucignano, non ha subito alcun infortunio da parte della giocatrice avversaria, ma bensì si è ritrovata soggetta alla rottura dei propri occhiali, i quali, danneggiandosi, hanno scaturito paura e preoccupazione da parte della stessa Angelica che, per l'agitazione, ha cominciato a demotivarsi.

«Più che il panico era la paura, in quel momento, sai? Fortunatamente, non mi sono fatta male. La ragazza è subito venuta scusarsi, e ci siamo strette la mano civilmente. La cosa che mi ha infastidita, e anche un po' dispiaciuta, è stato il commento di una delle giocatrici avversarie, che purtroppo mi è stato riferito:  "Le doveva uscire il sangue."E' stato offensivo e ingiusto. E antisportivo >>. Questo determina un atteggiamento antisportivo e in sé dannoso che, con dovuta giustizia, è stato ripagato conducendo in panchina la suddetta giocatrice da parte dell'allenatore, privandola della giocata dell'ultimo set.

Il secondo set, si conclude a nostro svantaggio, determinando quella che sarà una sconfitta: 15-3 per Merope.

Angelica, nonostante non ci veda con gli occhiali rotti, compie il suo ingresso in campo e quasi sembra portare fortuna: Poseidone vince il terzo set contro Merope, totalizzando 15-11.

Ed è ora dell'inizio della seconda partita: la squadra femminile di pallavolo Maria Grazia Cutuli contro quella di Poseidone. L'arbitro emette il fischio e, straordinariamente, la Maria Grazia Cutuli sembra portarci maggiore fortuna. E ce la garantisce.

Non si tratta di tattiche o azioni, semplicemente il gioco si agevola e ci serve le vittorie di entrambi i set su un piatto d'argento. Servizi, alzate, schiacciate riprodotte in serie con un' esecuzione indomabile, che, sebbene suscitino preoccupazione verso la fine, data una tenta ripresa della Cutuli, riescono a farci ottenere la vittoria, totalizzando 15-3 per il primo set e 15-11 per il secondo.

Nonostante la vittoria dell'ultima partita con Maria Grazia Cutuli, purtroppo la nostra squadra femminile non si è qualificata e per questo non è proseguita avanti nel torneo. Ma questo non ci scandalizza, meglio, non scandalizza la squadra Poseidone, poiché le ragazze hanno valorosamente riconosciuto la sconfitta, sapendo che, nel profondo, una vittoria c' è stata: giocare per divertirsi. Gli allenamenti proseguono tutt'ora, di lunedì dopo l'orario scolastico, che le ragazze eseguono per giocare, si, ma anche per stare insieme. Il valore della squadra non scema, e questo è ciò che lega le nostre giocatrici. 

Le parole dell'allenatore Oliva contribuiscono nel darci una risposta migliore: 

«Comunque vada, sono orgoglioso di queste ragazze, e nonostante con loro abbia fatto pochi allenamenti, credo di aver creato un gruppo di ragazze che vogliano far bene. E questa è la cosa principale.>> Ci fa capire come la poca preparazione possa non incidere in maniera forzata sui valori della squadra, e quanto sia importante il sostegno e il rispetto reciproci.

Vediamo il parere di due giocatrici, che ci hanno dedicato un po' del loro tempo per darci qualche informazione in più:

«Inizialmente, ognuna stava con le proprie compagne di classe; c'era un po' di distacco. Poi ci siamo conosciute meglio e la squadra ha funzionato. Abbiamo perso, si, però sono rimasta contenta allo stesso modo. Alla fine, abbiamo fatto quello che ci piaceva di più: giocare. Vincere o perdere è solo una conseguenza.>> -Angelica Lucignano.

«Essendo la prima volta che molte giocavano, devo dire che siamo andate relativamente bene. Più che altro, credo che, se ci fossimo allenate di più, -poiché noi abbiamo cominciato ad allenarci a gennaio, e il tempo che distava dalla prima partita era poco-, avremmo potuto giocare molto meglio. Però, nel complesso, mi sono divertita, anche semplicemente passando il tempo ad allenarci insieme, cosa che avviene tutt'ora nonostante non ci siamo qualificate. Alla fine, una partita l'abbiamo vinta, e forse basta la soddisfazione di aver vinto una volta sola; basta perché gli allenamenti non sono stati frequenti, ma questo ci dimostra la forza e lo spirito sportivo di squadra. E' stata una bellissima esperienza guidare questa squadra come capitano. Sono entusiasta. E soddisfatta. Soddisfatta di tutte noi .>>- Giada Turano, capitano della squadra.

1...2...3…POSEIDONE OLE'!

-Di Alessandrini 

LA SQUADRA MASCHILE

I 15 ragazzi della squadra maschile di pallavolo sono stati selezionati nelle classi terze e nelle seconde. I nostri pallavolisti hanno affrontato le due partite successivamente dopo la squadra femminile, dalle 11.00 alle 13.00 circa, giocando contro le squadre maschili di pallavolo dell'I.C. Via Merope (dove hanno avuto ugualmente luogo le partite) e dell'I.C.Via Maria Grazia Cutuli.

Con la sconfitta della Maria Grazia Cutuli da parte della Merope, l'arbitro fischia per dare inizio ad un nuovo set contro Cutuli e Poseidone.

Anche qui, come nella squadra femminile, la Cutuli ci preserva molte possibilità di azione in campo, mettendo alla prova 6 dei nostri giocatori iniziali, tra i quali spiccano il capitano, Goffredo, e il secondo capitano, Denis, che insieme alla rimanenza della squadra si muovono in campo abilmente, con maggiore scioltezza ed elasticità. Il primo e il secondo set sono punti di conquista facili da raggiungere per la Poseidone maschile, che ha proseguito fino alla vittoria con gli incoraggiamenti dei giocatori della squadra dalla panchina, esultanti con cori motivanti, dando ai compagni della grinta in più.

Si concludono, entrambi i set, con 15-7 e 15-5 per Poseidone.

La Merope maschile è una squadra competitiva e forte, si, anche il professor Oliva lo mette in chiaro alla sua squadra. <<Ma niente, e dico, niente, ci può demotivare.>> incalza in un discorso prepartita. <<Sono agguerriti, si, ma dobbiamo essere più forti. Forza, ragazzi

Sudore. Ma tanto di quel sudore per la concentrazione esercitata dai nostri ragazzi. Il timore e l'ansia sono alle stelle, ma nulla scoraggia la Poseidone. E dopo che l'arbitro dà inizio al primo set contro Merope, fiato e attenzione sono sulla palla. I nostri ragazzi attuano un gioco che, per tutta la durata della partita consente loro la conquista di molteplici traguardi. L'azione è molta, ma, purtroppo, le tecniche usufruite dalla squadra Poseidone porteranno ad una mesta sconfitta, che troveremo anche nel secondo set, totalizzando 15-14 nel primo e 15-12 nel secondo per Merope.

Nonostante la vittoria con Maria Grazia Cutuli, sfortunatamente anche la nostra squadra maschile non si è qualificata e per questo non è proseguita avanti nel torneo. Ma questo non drammatizza la squadra, che, sebbene la sconfitta non abbia contribuito nell'agevolare il clima di tensione, ha accettato valorosamente la mancata vittoria. Anche qui, prevale una vittoria personale nella squadra maschile: il sostegno. Di incoraggiamenti virtuosi, se ne son sentiti pochi e abbastanza; gli allenamenti, ne son stati pochi e abbastanza. Abbastanza per riconoscere il valore di una squadra sorta nel giro di pochissime settimane, che fin dal principio ha saputo integrare i propri giocatori in uno spirito sportivo; in una nuova casa temporanea che, sebbene abitata da volti nuovi ed ignoti, ha saputo riconoscere l'affetto e la voglia di giocare.

Tutt'ora, gli allenamenti continuano, assieme a quelli della squadra femminile, non per ulteriori partite in programma ma per un'esigenza di divertirsi e stare assieme, ciò che ha maggior valore.

Vediamo  il parere del capitano della squadra Goffredo e del Professor Oliva:

<<La pallavolo mi piace, ed è uno dei motivi per cui ho deciso di far parte della squadra. Ma, prima di tutto, per stare insieme agli altri Sono orgoglioso di questa squadra e di esserne il capitano. >> Leonardo Goffredo, capitano della squadra

<<Per me il discorso è lo stesso fatto per le ragazze. Sono orgoglioso di entrambe le mie squadre, e non importa se non ci siamo qualificati. La vittoria è stata crescere queste squadre in poco tempo come una famiglia.>> -Il Professor Oliva.

1...2...3...POSEIDONE OLE'!


-Di Alessandrini